Imprenditrice del cioccolato: un progetto che diventa realtà
Imprenditrice del cioccolato: un progetto che diventa realtà

Presso l’auditorium della “Escuela Técnica Don Bosco” si è celebrata la cerimonia di fine corso delle imprenditrici del cioccolato. Il progetto, “Imprenditorialità e tecnologia digitale. Un percorso di formazione nella cioccolateria e nel commercio digitale per donne con poche risorse”, è stato creato dalla Camera di Commercio Venezuelano-Italiana (Cavenit), con l’appoggio di Trabajo y Persona, l’Istituto d’Istruzione Superiore ed Amministrazione (Iesa), Cacao Real (Kko Real), Governo di Miranda nonché grazie al finanziamento dell’Unione Europea.

 

L’obiettivo è quello di sviluppare capacità produttive e commerciali delle artigiane cioccolatiere ed anche delle famiglie che lavorano con il cacao.

Con mazzi di fiori, musica ed un grande schermo sul quale si alternavano le diverse immagini delle imprenditrici al lavoro, l’auditorium era pronto per l’arrivo degli invitati. Presenti l’Ambasciatrice dell’Unione Europea, Aude Maio-Coliche; il presidente di Trabajo y Persona, Alejandro Marius; il segretario generale di Cavenit, Gian Pietro Cattabriga; la coordinatrice del progetto, Daniela Martino; la direttrice della Scuola di Cioccolato e confetteria, Marlene Berríos, il sacerdote Luciano Stefani, e svariati rappresentanti delle diverse organizzazioni così come del governo di Miranda.

L’Ambasciatrice UE è stata la prima a prendere la parola: «Il cioccolato venezuelano ha molto successo a livello internazionale. Voi dovete approfittarne ed ottenere il massimo da quest’oro».

Dal canto suo, Gian Pietro Cattabriga ha segnalato il motivo per cui la Camera di Commercio Venezuelano-Italiana sia presente in un progetto di responsabilità sociale nel settore del cioccolato. «Dal 2008 la Camera ha cominciato a prendere coscienza del cioccolato in Venezuela e dopo la realizzazione di alcuni eventi come quelli del Choco-Venezuela ci siamo resi conto che questo settore era stato in buona sostanza abbandonato. La Camera di commercio – ha continuato – non deve dedicarsi soltanto agli aspetti economici, ma anche a quelli di responsabilità sociale».

Cattabriga ha anche sottolineato che questo progetto, così come la costruzione di un cortile d’essiccazione nel settore della Maroma, già realizzato, è una prova tangibile di ciò che si può fare. «Responsabilità sociale non soltanto nel settore del cacao, ma altresì ovunque si possano aiutare le comunità più bisognose», ha concluso.

È la terza volta che si sviluppa il programma con la collaborazione dell’Istituto di Formazione Professionale della chiesa (Indecapi) del Rosal, dell’Associazione di sviluppo Integrale Comunitario (Adic), del Fondo d’Investimento Sociale della Fondazione Venezuela senza limiti e anche del Gruppo Accademico Panettiere Pasticciere (Gapp). Quest’ultimo ha contribuito con le conoscenze attraverso professori altamente formati.

Carmen Zuloaga, rappresentante di tutte le donne presenti, ha evidenziato il cambio che ha creato questa formazione nella loro concezione del cioccolato. «Prima non ne conoscevamo il valore. Lo mangiavamo e basta. Adesso, però, sappiamo che non si tratta solo di questo. Stiamo parlando, invece, di sapere che dietro la preparazione di un cioccolatino c’è dedizione, amore e passione».

In seguito, si è realizzata la consegna dei certificati ad ognuna delle imprenditrici, per mano di Daniela Martino di Cavenit, Carlos Arias della Gapp, Yineth Angulo dell’Unione Europea, Edith Márquez di Indecapi il Rosal ed Alejandro Marius di Trabajo y Persona.

La consegna dei certificati è stato un momento solenne ed importante. I volti delle protagoniste hanno rappresentato una splendida immagine della felicità che sentivano dentro. Il loro impegno e la loro concentrazione hanno contribuito a raggiungere quest’obiettivo, grazie al quale potranno migliorare la loro qualità di vita.

Tutte coloro che hanno preso la parola, hanno evidenziato l’importanza di alleanze e sinergie. Proprio su questa stessa lunghezza d’onda anche Edith Márquez: «Le alleanze ci portano a condividere esperienze e ad espandere i nostri confini senza perdere di vista gli obiettivi. Questo è stato possibile – ha concluso – proprio grazie ad un’ampia collaborazione».

Al termine della cerimonia, c’è stato tempo per una bella foto di tutto il gruppo d’imprenditrici, accompagnate da alcuni dei rappresentanti presenti. Prima di uscire, gli invitati hanno potuto degustare i deliziosi cioccolatini, co-protagonisti della bella serata.

Tutti hanno dunque potuto conoscere qualcosa in più sul «dolce cammino della cioccolateria» come ha segnalato Gabriel Flores della Gapp.

 

Fuente: http://voce.com.ve/
Publicada el 2 de Diciembre 2013