Camere Commercio italiane all’estero, da oggi la Convention mondiale a Parma
Camere Commercio italiane all’estero, da oggi la Convention mondiale a Parma

Il programma dell’evento che prevede oltre 360 workshop per le aziende locali

Per un italiano su quattro gli alimenti realizzati con prodotti coltivati o allevati interamente in Italia valgono almeno il doppio.

Lo dimostrano anche i 210 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall'Unione Europea – come il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano - ai quali si aggiungono i 4511 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni.La fiducia nel Made in Italy rispetto al prodotto straniero è del 91% per gli alimenti, del 66% per i vestiti,del 55% nei mobili,del 49% per la cosmetica, del 39 per gli utensili,del 26 per auto e motorini e del 18 per l’elettronica. E’il risultato di uno studio condotto da Coldiretti e Swg. Ma il prodotto Made in Italy piace sempre di più anche all’estero.Con un aumento dell’11,2% di vendite oltre confine realizzate nel primo semestre del 2010 secondo Unioncamere regionale,l’Emilia Romagna si conferma la regione trainante per l’export agroalimentare italiano.Il Parmigiano, in particolare,ha incrementato l’export del 23% in un momento in cui anche il prezzo alla produzione è lievitato a due cifre.

E proprio sulla forza dell’agroalimentare emiliano-romagnolo (cresciuto nel mondo con una media del 5% annuo negli ultimi 5 anni e del 5,3% in Europa) ruoterà,a partire da oggi,sabato 23 ottobre,l’edizione numero 19 della Convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero (Ccie),evento organizzato in collaborazione con Unioncamere e Assocamerestero.Con un occhio di riguardo non solo ai mercati di sbocco più affezionati - che rimangono sempre Usa,Canada, Germania,Francia e Gran Bretagna – ma anche a quelli emergenti che fanno già registrare ottime performance, pur nella marginalità dei numeri rispetto al totale delle esportazioni.

L’export regionale nel 2010 è aumentato soprattutto verso l’Africa settentrionale (+66,7%),l’Asia centrale (+70,5%) e l'India (+43%).Nell’ultimo quinquennio,invece,gli incrementi maggiori si sono registrati verso la Cina (+42,3%) e Brasile (+13,9%).

« La Convention che riunirà a Parma le Camere di Commercio Italiane all'estero – sottolinea Andrea Zanlari,presidente di Unioncamere Emilia Romagna e della Camera di Commercio di Parma - costituisce una opportunità imperdibile per tutto il tessuto economico locale.La possibilità di incontrare personalmente i colleghi che operano nei paesi esteri sarà un'occasione di confronto utile a mettere a punto le strategie necessarie per esportare non solo i nostri prodotti,ma anche la nostra cultura e le tradizioni che negli anni li hanno resi simbolo di eccellenza e di qualità».

L’apertura della Convention oggi in Camera di Commercio è riservata al confronto tra i rappresentanti delle 67 Ccie e dei 32 enti camerali italiani presenti.Una sessione plenaria per lo scambio di informazioni sui mercati di rispettiva competenza.Domani,domenica, al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore,ancora una sessione privata,tra incontri plenari e lavori in piccoli gruppi,che si concluderà con l’assemblea dei soci di Assocamerestero. Lunedì si torna in Camera di Commercio per la sessione pubblica della Convention che verterà sul forum nazionale “L’agroalimentare italiano:la tradizione del futuro”.Oltre al presidente Zanlari e alle autorità comunali e provinciali,interverranno Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura, Augusto Strianese, presidente Assocamerestero, Ferruccio Dardanello,presidente Unioncamere, Paolo De Castro,presidente Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Catherine Geslain-Lanéelle, direttore dell’Efsa. La conclusione dei lavori sarà affidata a Vincenzo Scotti,sottosegretario agli Affari esteri e Adolfo Urso,viceministro dello Sviluppo economico. L’eccellenza delle produzioni alimentari di Parma a un valore straordinario,ma deve confrontarsi con i mercati, non ignorare le tendenze dei consumatori e investire in ricerca e innovazione.

Martedì 26 ottobre,il momento forse più atteso.Presso il Salone della Borsa Merci di Parma,i segretari generali delle Ccie e le imprese del territorio saranno impegnati in incontri d’affari finalizzati ad incrementare il livello di internazionalizzazione,con l’aiuto di chi già opera e conosce le situazioni dei mercati stranieri di riferimento.Coinvolte un centinaio di aziende che,avendo la possibilità di incontrare fino a 5 rappresentanti diversi,svilupperanno oltre 360 workshop. Dalle 14,20,inoltre,rappresentanti di Sace e Simest presso la Camera di Commercio terranno un seminario sugli strumenti finanziari e assicurativi utili per le attività imprenditoriali all’estero.Subito dopo saranno disponibili anche per incontri individuali con un desk presso la Sala Borsa Merci.Tutto questo mentre i presidenti delle Ccie e delle Cciaa saranno in visita alla Reggia di Colorno e ad Alma,la scuola internazionale di cucina italiana.L’ultimo giorno della Convention, mercoledì 27,è riservato agli incontri privati tra le Camere di Commercio italiane all’estero per consolidare piattaforme di collaborazione progettuale. (e. i.)

Fonte:http://www.informazionediparma.com/
Pubblicata il 25 Ottobre 2010